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Studio avvocato Tufariello

Can Yaman

In qualità di difensore di Can Yaman, ritengo necessario ribadire con fermezza un principio fondamentale:
l’esistenza di un’ipotesi investigativa non costituisce né prova né tantomeno colpevolezza.

Qualsiasi riferimento a un presunto coinvolgimento in materia di stupefacenti, allo stato, non risulta supportato da elementi concreti, univoci e verificabili. Le ricostruzioni mediatiche o le supposizioni non possono sostituirsi all’accertamento giudiziario, che deve avvenire esclusivamente nelle sedi competenti.

Il mio assistito ha sempre dimostrato un comportamento professionale corretto e una piena disponibilità a collaborare con le autorità, nella convinzione che la verità emerga solo attraverso un’analisi rigorosa dei fatti e delle prove.

caso Chiara Ferragni

In relazione alle ipotesi investigative che la riguardano, è essenziale ricordare che la presunzione di innocenza è un principio fondamentale.

Chiara Ferragni ha diritto a essere valutata esclusivamente sulla base di fatti concreti e accertati, e non di indiscrezioni o ricostruzioni mediatiche.

La difesa confida che ogni verifica venga condotta con rigore, imparzialità e nel pieno rispetto dei diritti della persona, restituendo centralità alla verità dei fatti.

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